Devotionalien

Regalo di Battesimo per il figlioccio: idee adatte all'ufficio di padrino

Al Battesimo il padrino risponde per il bambino e resta legato a lui per tutta la vita. Quali regali si addicono a questo ufficio, per il Battesimo e negli anni successivi.

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Al Battesimo il sacerdote interroga il bambino, ma a rispondere è il suo padrino. È lui a dire che cosa il bambino chiede alla Chiesa, a rinunciare per lui a Satana e a professare per lui la fede. Un regalo di Battesimo per il figlioccio è quindi più di un pensiero per la festa: è il primo segno di un ufficio che, secondo il Codice di Diritto Canonico del 1917, dura tutta la vita. Questa guida spiega che cosa promette il padrino al Battesimo, quali doveri ne derivano e quali regali vi si addicono, per il Battesimo e negli anni successivi.

In breve
  • Il regalo di Battesimo del padrino è un segno del suo ufficio: al Battesimo il padrino risponde per il bambino e, secondo il can. 769 del Codice del 1917, deve considerarlo per sempre affidato a sé.
  • Sono adatti i regali che conducono alla fede e crescono con il bambino: una croce o un'immagine del santo patrono per il Battesimo, un rosario per la Prima Comunione verso i sette anni, più tardi un libro.
  • Può fare da padrino, tra l'altro, solo chi è battezzato e non appartiene ad alcuna comunità eretica o scismatica; lecitamente, di regola, dai quattordici anni e con la conoscenza dei rudimenti della fede (cann. 765 e 766).
  • San Tommaso d'Aquino paragona il padrino a un precettore, un paedagogus, che istruisce il bambino nella fede (S. th. III, q. 67, a. 7).

Che cosa regalare al figlioccio per il Battesimo?

Al figlioccio si regala per il Battesimo qualcosa che si addica all'ufficio di padrino e accompagni a lungo il bambino: una croce per la cameretta, un'immagine o una statua del suo santo patrono o una raffigurazione della Sacra Famiglia. Anche un rosario va bene, se i genitori lo custodiscono fino alla Prima Comunione.

Il regalo del padrino si distingue dai doni degli altri invitati. Il padrino non è presente soltanto il giorno del Battesimo: assume un ufficio che rimane. Per questo conviene un regalo che più tardi possa mostrare quando parla al bambino della fede. Un'immagine del santo patrono ne offre l'occasione ogni anno, perché secondo il can. 761 il bambino deve ricevere un nome cristiano e, secondo il Rituale Romanum, possibilmente quello di un santo (Tit. II, cap. 1, n. 70). Una statua della Sacra Famiglia mostra san Giuseppe, la Madonna e Gesù Bambino e sta bene nella cameretta.

Le immagini dei santi si trovano tra i quadri di santi, le statue della Madonna e dei santi nella collezione statue cattoliche. Un rosario contiene piccole parti che si possono ingerire e non è adatto ai bambini sotto i tre anni; un rosario per il Battesimo va quindi dapprima nelle mani dei genitori.

Che cosa promette il padrino al Battesimo?

Al Battesimo il padrino risponde al posto del bambino. Dice che il bambino chiede alla Chiesa la fede, rinuncia a Satana in suo nome, professa la fede in tre risposte e dichiara che vuole essere battezzato. Poi solleva il bambino dal fonte battesimale.

Il Rituale Romanum stabilisce ogni domanda e ogni risposta. La tabella mostra i principali scambi di parole del rito del Battesimo dei bambini.

Il sacerdote chiede Il padrino risponde Italiano
Quid petis ab Ecclesia Dei? Fidem. «Che cosa chiedi alla Chiesa di Dio?» «La fede.»
Fides, quid tibi praestat? Vitam aeternam. «Che cosa ti dà la fede?» «La vita eterna.»
Abrenuntias satanae? Abrenuntio. «Rinunzi a Satana?» «Rinunzio.»
Credis in Deum Patrem omnipotentem? Credo. «Credi in Dio Padre onnipotente?» «Credo.»
Vis baptizari? Volo. «Vuoi essere battezzato?» «Lo voglio.»

La rinuncia a Satana il sacerdote la chiede tre volte, anche alle sue opere e alle sue pompe, e la professione di fede in tre domande sul Padre, sul Figlio e sullo Spirito Santo (Tit. II, cap. 2, nn. 1, 14, 17 e 18).

Dopo il Battesimo il padrino o la madrina sollevano il bambino dal fonte battesimale e lo ricevono dalle mani del sacerdote (n. 21). A ciò corrisponde l'antica espressione «levare un bambino dal sacro fonte», che già il Catechismo Romano adopera. Il Codice del 1917 fa di questo gesto una condizione: è padrino in senso giuridico soltanto chi al Battesimo tiene o tocca il bambino, oppure lo solleva dal fonte battesimale (can. 765, n. 5).

Quali doveri ha il padrino di Battesimo?

Secondo il Codice del 1917 il padrino ha il dovere di considerare per sempre affidato a sé il suo figlio spirituale e di vigilare che conduca una vita cristiana, come ha promesso al Battesimo. Che cosa debba insegnargli lo indica il Catechismo Romano: il Credo, il Padre nostro e i dieci comandamenti.

Il can. 769 lo dice con le parole spiritualem filium perpetuo sibi commendatum habere: considerare il figlio spirituale per sempre affidato a sé. Il Catechismo Romano lamenta già nel XVI secolo che l'ufficio di padrino venga trattato con tanta negligenza che spesso ne resta soltanto il nome vuoto, e cita in proposito sant'Agostino.

«Voi, uomini e donne, che levate i bambini dal sacro fonte, esorto prima di tutto a considerare che davanti a Dio siete divenuti garanti di coloro che avete levato dal fonte battesimale.»

Sant'Agostino, citato nel Catechismo Romano, Parte seconda, Del Battesimo, n. XXVII (edizione tedesca, Passau 1853), traduzione dal tedesco

Ciò che il padrino deve insegnare, lo stesso passo lo riassume secondo Agostino: castità, giustizia e carità, ma soprattutto il Credo, l'Orazione del Signore, i dieci comandamenti e i primi rudimenti della religione cristiana. San Tommaso d'Aquino vede la cosa con realismo: dove i bambini crescono tra cattolici e sono istruiti con cura dai genitori, il padrino è in gran parte sollevato da questa cura. Se invece si accorge del contrario, deve occuparsi secondo le sue forze del bene spirituale del figlioccio (S. th. III, q. 67, a. 8). Le preghiere fondamentali per intero si trovano nella nostra guida al Rosario con tutte le preghiere.

Chi può fare da padrino di Battesimo?

Secondo il Codice del 1917 può fare da padrino chi è battezzato, ha raggiunto l'uso di ragione e non appartiene ad alcuna comunità eretica o scismatica. Sono esclusi il padre, la madre e il coniuge del battezzando. Lecitamente il padrino deve avere quattordici anni e conoscere i rudimenti della fede.

Il padrino lo designano i genitori o i tutori, in mancanza il sacerdote (can. 765, n. 4). Il padrino è uno solo, anche di sesso diverso da quello del bambino, oppure al massimo un padrino e una madrina (can. 764). Il Catechismo Romano motiva questo limite, fissato dal Concilio di Trento: molti maestri potrebbero turbare l'ordine dell'educazione (Parte seconda, Del Battesimo, n. XXVIII).

Dal Battesimo nasce una parentela spirituale, e precisamente soltanto tra il battezzato da una parte e chi battezza e il padrino dall'altra (can. 768). Secondo il can. 1079 essa è un impedimento dirimente al matrimonio. Nel dubbio se qualcuno possa essere ammesso, il parroco, se il tempo lo consente, interpella l'Ordinario (can. 767).

Che cosa regala il padrino al figlioccio negli anni successivi?

Negli anni dopo il Battesimo il padrino regala ciò di cui il figlioccio ha bisogno in quel momento per la fede: per l'onomastico un'immagine o un piccolo dono del suo patrono, per la Prima Comunione il primo rosario tutto suo e, appena il bambino sa leggere, un libro di storia della Chiesa.

Occasione Età Regalo del padrino
Battesimo neonato croce, immagine del santo patrono, statua della Sacra Famiglia
Onomastico ogni anno immagine o statua del patrono, una preghiera al patrono
Prima Comunione verso i sette anni primo rosario tutto suo
Età della lettura da circa sette anni biografia di un santo o di una figura della storia della Chiesa
Cresima secondo il can. 788, opportunamente verso i sette anni rosario robusto; il padrino di Cresima di regola è un altro

L'età della Prima Comunione è fissata dal decreto Quam singulari dell'8 agosto 1910: verso i sette anni, circa septimum annum, un po' prima o un po' dopo. Per i bambini che stanno imparando a leggere abbiamo il libro «Gottfried von Bouillon. Der erste Kreuzritter» (Goffredo di Buglione. Il primo crociato), una biografia in lingua tedesca per chi comincia a leggere, da circa sette anni, di 74 pagine in formato DIN A5. Lo trova nella collezione Libri. Per la Cresima il diritto canonico prevede un padrino proprio, che di regola deve essere diverso dal padrino di Battesimo (can. 796). La cura del padrino di Battesimo non finisce per questo, perché secondo il can. 769 vale per sempre.

Il regalo del padrino deve essere costoso?

Un regalo del padrino non deve essere costoso. Il Codice del 1917 non dice nulla sui regali; parla soltanto della cura del padrino per la vita cristiana del figlioccio. Un'immagine sacra di cui padrino e bambino parlano insieme adempie l'ufficio meglio di un dono che resta chiuso in un armadio.

Dall'ufficio il Catechismo Romano trae una conseguenza chiara: chi si è dichiarato maestro e custode di un altro non può abbandonarlo finché questi ha bisogno del suo aiuto (Parte seconda, Del Battesimo, n. XXVII). Il regalo più prezioso è perciò il tempo: una preghiera insieme per l'onomastico, una visita per la Prima Comunione, una lettera per la Cresima.

Un oggetto da tenere in mano rende più facili questi colloqui. Se fa benedire il regalo da un sacerdote, esso diventa un sacramentale, cioè una cosa di cui la Chiesa si serve per ottenere, mediante la sua intercessione, effetti soprattutto spirituali (can. 1144). Una forza propria non la possiede.

Dal nostro laboratorio

I nostri quadri di santi, per esempio san Giuseppe con Gesù Bambino o il Santo Curato d'Ars, sono stampati in qualità museale su cartoncino fotografico robusto da 216 a 270 g/m², in formato DIN A5 o DIN A4 e senza cornice. Non li arrotoliamo, ma li inseriamo a mano in una busta protettiva. Così un'immagine arriva perfettamente piana e si può inserire in una cornice del formato DIN corrispondente.

Nel rosario con grani in vetro sfaccettato color pesca crociera e croce si possono combinare liberamente; il desiderio si indica nel campo note al momento dell'ordine. Nella sua descrizione si trova anche l'avvertenza che il rosario è un oggetto di preghiera e non un giocattolo e che, per le piccole parti ingeribili, non è adatto ai bambini sotto i tre anni.

Statua della Sacra Famiglia dipinta a mano a colori, con san Giuseppe, la Madonna e Gesù Bambino Per il Battesimo Statua della Sacra Famiglia In resina, dipinta a mano a colori, alta 30 cm e larga 23 cm. Vai alla statua Libro per bambini Gottfried von Bouillon. Der erste Kreuzritter (Goffredo di Buglione, il primo crociato), con copertina illustrata Da circa sette anni Gottfried von Bouillon. Der erste Kreuzritter Biografia per chi comincia a leggere, in lingua tedesca, 74 pagine, DIN A5, testo di Georg Theodor Seihle. Vai al libro

Domande frequenti sul regalo di Battesimo per il figlioccio

Che cosa regala la madrina per il Battesimo?

La madrina regala per il Battesimo ciò che regalerebbe anche il padrino, perché il suo ufficio è lo stesso. Il Codice del 1917 ammette un padrino oppure al massimo un padrino e una madrina (can. 764). È adatta per esempio una statua della Madonna con Gesù Bambino per la cameretta.

Per quanto tempo si è padrini?

Si è padrini per tutta la vita. Il can. 769 chiede di considerare il figlio spirituale perpetuo, per sempre, affidato a sé. Anche la parentela spirituale nata dal Battesimo rimane (can. 768).

Che cosa regala il padrino per la Prima Comunione?

Per la Prima Comunione è adatto come regalo del padrino il primo rosario tutto suo, per esempio con grani in vetro sfaccettato da 8 mm su cordoncino bianco. Secondo il decreto Quam singulari del 1910 il bambino riceve la Prima Comunione verso i sette anni.

Il padrino deve essere cattolico?

Secondo il can. 765 il padrino deve, tra l'altro, essere battezzato e non appartenere ad alcuna comunità eretica o scismatica. Lecitamente deve conoscere i rudimenti della fede e avere di regola almeno quattordici anni (can. 766).

Fonti
  1. Codex Iuris Canonici del 1917, cann. 761, 764-769, 788, 796, 1079 e 1144. codex-iuris-canonici.de
  2. Rituale Romanum, Editio quinta juxta typicam, Ratisbona 1937, Tit. II, cap. 2 (Ordo Baptismi parvulorum), nn. 1, 14, 17, 18 e 21.
  3. Römischer Katechismus nach dem Beschlusse des Conciliums von Trient (Catechismo Romano), edizione tedesca, Passau 1853, Parte seconda, Del Battesimo, nn. XXV-XXVIII. archive.org
  4. San Tommaso d'Aquino: Summa theologiae III, q. 67, a. 7 e 8. corpusthomisticum.org
  5. Sacra Congregatio de disciplina Sacramentorum: decreto Quam singulari dell'8 agosto 1910, Acta Apostolicae Sedis 2 (1910), pp. 577-583. vatican.va
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Ultima verifica: 26 ottobre 2026.

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