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Rosario "DEUS VULT Gladius"
Rosario "DEUS VULT Gladius"
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"Deus Vult" - Dio lo vuole.
Con queste parole, nel 1095, papa Urbano II chiamò la cristianità alla Prima Crociata. Questo grido in latino divenne il grido di battaglia dei crociati e rimane ancora oggi un simbolo della fiducia incondizionata in Dio e della lotta per la fede.
DEUS VULT Gladius (spada) - Rosario
- Realizzato a mano
- Lunghezza, croce inclusa: circa 54 cm
- Autentico paracord 550 (4 mm) grigio argento, di qualità militare
- Perline Ave Maria: perline in metalloda 10 mm
- Perline del Padre Nostro: perline metalliche a forma di scudo con croce di Gerusalemme,10 mm (design di Marcellus)
- Parte centrale: lato anteriore: "Deus Vult", lato posteriore: croce di Gerusalemme (disegno di Marcellus)
- Croce: croce in metallo di alta qualità con simboli: Croce di Gerusalemme, Alfa e Omega, Chi-Rho (☧), iscrizione dei Templari (design di Marcellus), 8 cm
- Il laccio del rosario si adatta alla maggior parte delle teste
Il elemento centrale, la croce e le perline del Padre Nostro sono stati progettati da noi e realizzati in esclusiva per i nostri rosari.
Di norma, le perline sono infilate in modo tale che il pollice possa passare comodamente tra una e l’altra. Eventuali richieste personalizzate relative a distanze più strette o più ampie possono essere facilmente comunicate nel campo delle note o tramite e-mail.
Coniuga una lavorazione artigianale robusta con un simbolismo profondamente radicato nella storia della Chiesa, delle crociate e degli ordini cavallereschi cattolici.
Parte centrale
Lato anteriore «Deus Vult» (= Dio lo vuole)
Questo appello risuonò nel 1095, quando papa Urbano II, durante il Concilio di Clermont, lanciò l'appello alla Prima Crociata.
«Deus vult!» divenne il grido di battaglia dei crociati, ma anche, e soprattutto, un’espressione di obbedienza alla volontà di Dio e di disponibilità a difendere la Terra Santa.
Retro della croce di Gerusalemme
È costituito da una grande croce con quattro croci più piccole agli angoli. Questo simbolo fu adottato nell’XI secolo come stemma dello Stato crociato del Regno di Gerusalemme. La croce di Gerusalemme rappresenta le cinque piaghe di Cristo (mani, piedi e costato).
Crocifisso
In alto: INRI – Iesus Nazarenus, Rex Iudaeorum («Gesù di Nazaret, Re dei Giudei») – l’iscrizione che Pilato fece apporre sopra la croce di Cristo (Gv 19,19).
A sinistra e a destra: le lettere greche Alfa (Α) e Omega (Ω) – simboli di Cristo come principio e fine di tutte le cose (Ap 22,13).
In basso: il Chi-Rho (☧), il più antico monogramma di Cristo, composto dalle lettere greche Chi (Χ) e Rho (Ρ), le iniziali di Christos – simbolo di Cristo, re e vincitore.
Retro: l’antico motto dei Templari: Non nobis, Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam («Non a noi, o Signore, non a noi, ma al tuo nome dia gloria.» – Salmo 113B,1 / 115,1 secondo la Vulgata). Questo versetto era il motto spirituale dei Templari, che si consideravano guerrieri di Cristo: umili davanti a Dio, risoluti al servizio della Chiesa.
Ricordatevi di far benedire da un sacerdote il vostro rosario e i vostri oggetti di devozione prima di utilizzarli.
Non esitate a contattarci per qualsiasi domanda sui nostri articoli, sul loro utilizzo o per richieste relative a modelli personalizzati, così potremo aiutarvi.
I motivi centrali e le croci possono essere combinati a piacere. Si prega di indicare la propria scelta nel campo delle note oppure (in caso di pagamento con PayPal Express) di inviare un’e-mail con il numero d’ordine all’indirizzo Marcellustraditiocatholica@outlook.de.
Deus Vult – Significato, storia e fede
«Deus Vult» è un’espressione latina che letteralmente significa: «Dio lo vuole». Queste due parole sono tra le esclamazioni più significative della storia cristiana.
L'origine: Clermont, 1095
Nel novembre del 1095, papa Urbano II tenne al Concilio di Clermont uno dei discorsi più significativi del Medioevo. Esortò la cristianità a liberare la Terra Santa dalle mani dei Selgiuchidi e a venire in aiuto ai cristiani perseguitati a Gerusalemme. Quando la folla rispose, tra le file risuonò il grido: «Deus vult! Deus vult!» – Dio lo vuole. Questo grido divenne il grido di battaglia della Prima Crociata e il motto dei crociati nel loro cammino verso Gerusalemme.
Cosa intendevano dire i crociati con questo
Per i crociati, «Deus Vult» non era uno slogan politico, ma una professione di fede. Esprimeva la convinzione di agire per volere di Dio – con umiltà e determinazione al tempo stesso. Questo grido univa la lotta per la Terra Santa al profondo desiderio di non lasciare che il sacrificio di Cristo fosse vano. Anche il motto dei Templari – «Non nobis, Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam» (Non a noi, o Signore, non a noi, ma al tuo nome dia gloria) – trasuda lo stesso spirito: non la gloria per sé stessi, ma il servizio a Dio.
Deus Vult oggi
Come simbolo, «Deus Vult» non ha perso nulla della sua forza nel corso dei secoli. Rappresenta l’obbedienza incondizionata alla volontà di Dio – la disponibilità a mettere da parte i propri progetti e a fare ciò che Dio richiede. Per i cristiani devoti è un atteggiamento quotidiano, non solo uno slogan storico.
I rosari DEUS VULT di Marcellus incarnano questo spirito: realizzati a mano, con simboli di propria creazione ispirati alla tradizione delle crociate – la croce di Gerusalemme, il motto dei Templari – sono uno strumento di preghiera per chi vive la propria fede con convinzione.
Cosa significa “Deus Vult” in tedesco?
«Deus Vult» è un’espressione latina che significa «Dio lo vuole». L’espressione risale alla predica delle crociate di papa Urbano II del 1095.
Chi ha gridato «Deus Vult»?
Papa Urbano II proclamò la Prima Crociata durante il Concilio di Clermont (1095). La folla riunita rispose spontaneamente con «Deus vult!» – questo grido divenne il grido di battaglia dei crociati.
Cosa sono le crociate?
Le crociate furono spedizioni militari condotte dai cavalieri cristiani tra l'XI e il XIII secolo con l'obiettivo di riconquistare la Terra Santa – in particolare Gerusalemme – e di proteggere i cristiani che vi abitavano. La prima crociata si concluse nel 1099 con la conquista di Gerusalemme.
Che cos’è la Croce di Gerusalemme?
La Croce di Gerusalemme è costituita da una grande croce con quattro croci più piccole agli angoli. Era lo stemma del Regno crociato di Gerusalemme e simboleggia le cinque piaghe di Cristo.
"Deus Vult" è un simbolo religioso?
Sì. «Deus Vult» è profondamente radicato nella storia cattolica e simboleggia l’obbedienza alla volontà di Dio. Oggi è sostenuto dai cattolici tradizionali che si riconoscono consapevolmente in questa storia.
Avviso di sicurezza: questo rosario è un oggetto di culto realizzato a mano e non è un giocattolo. Non adatto a bambini di età inferiore ai 3 anni – contiene piccole parti che potrebbero essere ingerite. I cordoncini o le catene lunghi possono rappresentare un rischio di strangolamento. Si prega di controllare regolarmente che non presenti danni e di non utilizzarlo più in caso di danneggiamento.
